di Francesco Revel
                       
     
   

 

   
     
     
     
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Laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Roma “
La Sapienza”, artista ed intellettuale apprezzata a livello internazionale, Patrizia Patti (Patrizia Patti Beritelli di Spataro) teorica dell’ arte dello spirito, nasce a Roma, sotto il segno zodiacale dell’ Acquario, primogenita di una famiglia di antica nobiltà siciliana e marchigiana nella quale arte e spiritualità hanno avuto, nel passato, esponenti di grande rilievo, quali la celebre soprano Adelina Patti, lo scrittore Ercole Patti, il religioso intellettuale don Luigi Sturzo ed il  Papa Pio IX, recentemente beatificato, del quale l’ artista  è pronipote, per parte di madre. In Italia ha partecipato ad importanti esposizioni ( XIII Quadriennale nazionale d'arte,  X  Biennale d'arte sacra contemporanea Stauròs, ecc.) anche in sedi museali come il Museo nazionale Romano (Aula Ottagona), il Museo nazionale d'Abruzzo (AQ), il Museo del Folclore (Roma), il Palazzo delle Esposizioni (Roma), la Pinacoteca di Terni, il Museo archeologico comunale di Fondi (LA), ed altri ancora.

     
  

Studia, nell’ infanzia, canto, pianoforte e la lingua francese. Si dedica anche alla danza classica ed al pattinaggio artistico a rotelle. Ama disegnare e dipingere.
Esordisce a soli quattordici anni in una mostra collettiva, selezionata da una commissione del Comune di Roma.
E’ un involontario exploit da enfant prodige (il quadro era stato inviato dal padre a sua insaputa) al quale la timidissima baronessa non darà un seguito immediato, preferendo affinare la tecnica pittorica e la preparazione culturale.
Inizierà l’attività espositiva qualche anno dopo, ancora adolescente, con mostre collettive e personali.

Completati gli studi superiori, si iscrive all’ Università di Roma “
La Sapienza” e contemporaneamente frequenta, per quattro anni, l’ Accademia di Belle Arti (Scuola Libera del Nudo)  perfezionando la tecnica pittorica e scultorea con alcuni maestri come Remo Brindisi, Ennio Calabria, Pericle Fazzini e Luciano Ventrone.Segue, inoltre, i corsi d’ Incisione alla Calcografia dell’ Istituto Nazionale per la Grafica, dove realizza le prime acqueforti. 
Studia l’ arte sacra antica e contemporanea. Conseguita la laurea in Lettere e Filosofia  (con una tesi pubblicata dall’ insigne sociologa Marcella Delle Donne) decide di dedicare la sua vita all’ arte.

Copia dei “Girasoli “di C. Monet dipinta a 13 anni 

Partecipa ad alcune importanti esposizioni collettive a Roma (Museo di Roma, Museo del Folclore, Palazzo delle Esposizioni ecc.)  E’ invitata  alla mostra itinerante “150 jeunes peintres de la communauté europeenne”, curata da Carmine Benincasa  e Marisa Vescovo. Le sue opere rivelano già i segni di quell’originale ricerca ascetica e mistica che sarà sviluppata più compiutamente negli anni successivi.
Dalla metà degli anni Ottanta espone in gallerie e musei in Italia e all’estero. Pur avendo ottenuto, in quel periodo un immediato successo, la giovane artista avverte  la necessità di individuare percorsi più aderenti alla sua personalità in evoluzione. Sospende, pertanto, le esposizioni personali per dedicarsi all’ approfondimento di nuovi linguaggi espressivi.

    
   

Si interessa di religioni, filosofie orientali, misticismo e parapsicologia.
Segue il sentiero del sacro nella letteratura, nella musica, nel teatro e nella coreografia contemporanea.
Studia danza Orientale egiziana con il famoso maestro Ismail Saad e danza indiana. 
Inizia a sperimentare le tecniche fotografiche ed i video.
Compie diversi viaggi, durante i quali visita i maggiori musei del mondo. 
Questa articolata ricerca durerà sette anni, al termine dei quali l’artista presenta nel 1994, al Museo Archeologico di Fondi, la mostra personale
Investitura di luce, curata da Arnaldo Romani Brizzi.  
E’ un rinnovato successo di pubblico e di critica in Italia e negli Stati Uniti dove, dal 1996, espone in permanenza a New York. 
Dal 1994 al 2001 è condirettore e, successivamente, direttore artistico della prestigiosa rivista “Quadri & Sculture”, nella quale delinea la sua originale concezione di estetica parallela per una rinnovata arte dello spirito che l’artista esprime, più compiutamente, in  significative esposizioni, in Italia e all’ estero.
A tale proposito è fondamentale la mostra personale
Adam Kadmon, (Museo nazionale d’ Abruzzo, L’ Aquila 1997) curata da Gabriele Perretta nella quale emerge efficacemente  questa sofisticata  poetica, ricca di contenuti mistici  e linguaggi ascetici. 
In questi anni si dedica anche all’approfondimento  delle proprietà terapeutiche racchiuse nei colori, nei suoni e nel movimento creativo.
Inizia a studiare, a Firenze, Danzaterapia con la celebre Maria Fux, (fondatrice della disciplina) e a Roma segue i corsi di Teatro Danza Movimento di Renzo Bianconi, (famoso danzaterapeuta, ex “etoile” della Fenice di Venezia e autore del bellissimo libro La leggerezza dell’handicap), che decide di utilizzare le immagini di diverse opere dell’artista per alcune sue lezioni.
  

 

 

 
Patrizia Patti e Rita Evangelisti in performance interattiva con la proiezione dell’opera  Autoritratto giallo, in uno stage di Renzo  Bianconi, Roma, 1999

Gli allievi di Bianconi con la  proiezione 
dell’ opera Orione

Il gruppo di Bianconi  interagisce con la proiezione   dell’opera  
Quel segreto splendore

Patrizia Patti con il gruppo di Maria Fux, Firenze 2001

Realizza, inoltre, manifesti per importanti spettacoli di balletto a Roma, e diverse illustrazioni e copertine per libri, giornali e riviste.
Crea, poi, due grandi mosaici, uno dei quali a Roma, nel 1997, per la sala dei Congressi della CISL regionale,  (il bozzetto è stato oggetto della prima tiratura serigrafica dell'autrice, con la presentazione critica di Duccio Trombadori),
l’ altro, a Palo del Colle (Bari) per l’ atrio del Comando di Polizia, (selezionato mediante un concorso nazionale vinto dall’artista nel 1993).

Celebri critici e storici dell’arte hanno apprezzato il suo lavoro, tra i quali Jacob Baal Teshuva, Maurizio Calvesi, Giuseppe Gatt, Vittorio Sgarbi, Claudio Strinati.
Sue opere sono state esposte e si trovano in importanti musei italiani ed esteri.

  
   

  

Per la sua qualificata esperienza professionale è chiamata, negli anni Novanta, a ricoprire alcuni incarichi significativi:
membro, per cinque anni, della Commissione Scientifica Consultiva dell’ Assessorato alla Cultura di Roma, istituita per il ciclo di mostre “giovani artisti under
35”; Consigliere di amministrazione e Presidente della Commissione Tecnica per i pittori e gli scultori 
dell’ ENAP-PSMSAD; direttore artistico della  nuova edizione della storica rivista internazionale Gauche Européenne – Nuova Europa, (diretta dall’illustre europeista ed intellettuale Leo Solari) e direttore artistico delle riviste telematiche ARS e Art News, membro di numerose commissioni nazionali, istituite per l’ acquisto e la collocazione di opere d’ arte in edifici pubblici statali, Coordinatrice e responsabile nazionale del settore Arti Visive della CISL, membro del Comitato Artistico di Mediascena Europa, ente per la promozione della danza e della cultura.
Nel 1993 è stata, per un anno, consigliere di amministrazione della prestigiosa Fondazione “Quadriennale d’ arte di Roma”, nella quale ha più volte espresso le sue riflessioni sulla ricerca del sacro nell’arte contemporanea, proponendo il progetto per una esposizione internazionale, riguardante  una ricognizione storica di opere di artisti dello spirito, dal 1800 ad oggi.
 

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